• papaver2            

  • Toshiba bis 122
  • Irene SaintPauldeVence3 sept10

Il No al referendum Alitalia? La scelta più razionale (per i dipendenti)

Scritto il . Postato in Idee

 

Molti si sono stupiti o indignati per il comportamento dei dipendenti di Alitalia che hanno votato in massa per bocciare il piano del Governo per rilanciare Alitalia. Ma a ben vedere questa scelta è stata probabilmente la più prevedibile e in un certo senso razionale che i dipendenti potessero prendere. Basta guardare al passato per capire il perchè: i dipendenti di Alitalia di fronte alle varie crisi che si sono susseguite hanno sempre potuto beneficiare di ammortizzatori sociali che gli altri lavoratori neanche si sognano, con sussidi che coprivano fino all’80% di stipendio e indennità (che per i piloti possono superare anche i 30000 euro al mese), che sono durati fino a 9 anni. Perché mai, quindi, tali dipendenti avrebbero dovuto accettare di lavorare di più con uno stipendio inferiore quando, per la stessa cifra, potrebbero stare a casa (o fare magari anche altri lavori) a spese dei contribuenti?

modellino alitalia

Macron, il pd e il rilancio del riformismo

Scritto il . Postato in Idee

macron 241X161-1160x773

 

Sintesi dell'intervento all'Assemblea di Presidenza di Libertà Eguale

 

26 Aprile 2017

 

Oggi in Italia si guarda con grande interesse a ciò che avviene in Francia, al successo al primo turno di Macron, cercandovi una fonte di ispirazione, un modello da seguire. Ma non possiamo pensare di riproporre qua da noi quel tipo di soluzione. E per un motivo molto semplice: noi quel percorso lo abbiamo già intrapreso anni fa con la costruzione del Partito Democratico, un partito capace di abbracciare storie e sensibilità politiche diverse, di proporre un progetto innovativo e riformatore al Paese sganciandosi da un armamentario ideologico del secolo scorso. 

Voucher, una risposta subito

Scritto il . Postato in Idee

o-VOUCHER-facebook

Continua sui giornali e sui media la polemica sulla quesione dei voucher e sulla loro repentina abolizione. La mia posizione sui voucher non è certo un mistero: io non avrei voluto abolirli. Avrei introdotto ulteriori modifiche per limitarne possibili abusi, ma non mi sarei mai spinta fino ad un’abrogazione. 

Riconosco tuttavia il nodo politico, e capisco che consegnare il Paese ad un’altra campagna referendaria dura e divisiva come quella che ci siamo appena lasciati alle spalle, per di più alla vigilia delle elezioni amministrative, sarebbe stato un modo per stremare ancora di più il Paese in una fase già delicata. Quindi, seppur a malincuore, ho accettato l’abolizione - a patto però che si cominci a ragionare su uno strumento alternativo, possibilmente migliore rispetto ai voucher, più tutelante per i lavoratori e più facilmente controllabile contro possibili abusi. Una posizione che ho esplicitato sia nelle riunioni interne del Gruppo parlamentare che in alcune interviste, come in questa rilasciata all'Huffington Post.

Non possiamo infatti negare che esista una fascia di lavoro che sfugge a qualsiasi tentativo di irreggimentazione contrattuale, e che dobbiamo tentare di intercettare e di strapapre al lavoro nero, sia per assicurare ai lavoratori maggiori garanzie, sia per dare alle aziende l’opportunità di operare in modo trasparente.

Per questi motivi ho depositato immediatamente, lo stesso giorno dell’abolizione, una proposta di legge che consenta di allargare l’ambito di applicazione del contratto di lavoro intermittente o a chiamata. È questa una piccola modifica, che non potrà sostituire i voucher in tutte le circostanze, ma comunque in grado di colmare una parte di quel vuoto per le aziende che abbiano bisogno di ricorrere a prestazioni occasionali. Va inoltre tenuto presente che questa forma contrattuale garantisce inoltre ai lavoratori tutte le tutele e di diritti propri dei contratti formali, si tratta quindi di uno strumento nettamente migliore per i lavoratori rispetto ai voucher.

Voucher, una risposta subito 2

Scritto il . Postato in Idee

 

o-VOUCHER-facebook

Di seguito, la mia proposta di legge sull'ampliamento dell’ambito di applicazione del contratto di lavoro intermittente o a chiamata.

 

Onorevoli Colleghi!

Da molti anni ormai la normativa che disciplina il mercato del lavoro è costantemente volta a trovare un equilibrio tra due diverse esigenze. Da un lato, l'esigenza delle imprese di far fronte a dinamiche di mercato sempre più instabili e fluttuanti attraverso strumenti che consentano una certa flessibilità nella gestione della forza lavoro. Dall'altro lato, l’imperativo di dare ai lavoratori una serie di tutele e garanzie, che a prescindere dalle forme attraverso le quali prestano lavoro, consentano una flessibilità che non si traduca in precarizzazione.

Il processo con cui si è cercato di dare risposta a queste esigenze è stato lungo e faticoso, ed ha visto l'introduzione, la correzione e talvolta la cancellazione di numerose normative nel tentativo di fornire strumenti sempre più adeguati all'evoluzione del mercato del lavoro.

PREMIO INSEGNANTI: STORIE DA RACCONTARE

Scritto il . Postato in Idee

maggie

 

Facendo parte dell’Academy che valuta le domande del Global Teacher Prize, sabato e domenica scorsi ho partecipato all'edizione  2017 del Global Education and Skills Forum, durante il quale viene annunciato e assegnato il premio al vincitore. L'evento, ribattezzato "Davos dell’istruzione", è stato creato dalla Varkey Foundation con l'intento di approfondire temi importanti legati all’istruzione, nonché premiare gli insegnanti che si siano distinti nella propria professione e che abbiano interpretato la vocazione dell’insegnamento come una vera e propria missione al servizio degli altri.