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  • Irene SaintPauldeVence3 sept10

Incentivi alle assunzioni: la mia interrogazione sulla loro efficacia e sull’impiego di tali risorse

Scritto il . Postato in Interrogazioni

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Il Governo ha appena annunciato l’intenzione di introdurre nuovi sgravi contributivi per l’assunzione dei giovani. Mi sembra una buona iniziativa, anche alla luce degli ottimi risultati ottenuti dagli sgravi introdotti dalla legge di stabilità 2015 che si sono recentemente conclusi.

 

Credo, tuttavia, che sia opportuno ricordare a tutti noi, ma anche al Governo, che ancora esistono moltissimi incentivi all’assunzione, dedicati a varie categorie di lavoratori, inclusi i giovani stessi.

Incentivi alle assunzioni: la mia interrogazione sulla loro efficacia e sull’impiego di tali risorse

Scritto il . Postato in Interrogazioni


Il Governo ha appena annunciato l’intenzione di introdurre nuovi sgravi contributivi per l’assunzione dei giovani. Mi sembra una buona iniziativa, anche alla luce degli ottimi risultati ottenuti dagli sgravi introdotti dalla legge di stabilità 2015 che si sono recentemente conclusi.

Credo, tuttavia, che sia opportuno ricordare a tutti noi, ma anche al Governo, che ancora esistono moltissimi incentivi all’assunzione, dedicati a varie categorie di lavoratori, inclusi i giovani stessi. Così, nel tentativo di tracciare un quadro riepilogativo di tutti gli incentivi di cui è possibile beneficiare – anche dopo la fine di quelli più noti del 2015 – nell'ultimo mese ho effettuato un lavoro di censimento/ricognizione delle misure ancora in vigore. Il quadro emerso mi ha sinceramente sorpreso: abbiamo ancora una quindicina le tipologie di sgravi esistenti e ai quali si vanno ad aggiungere le varie misure per l’autoimprenditorilità, gli incentivi per le start-up, oltre a tutti gli sgravi e i bandi esistenti a livello regionale. 

Pubblicherò a breve i risultati di questo lavoro di studio (assieme al censimento degli incentivi esistenti ho raccolto anche le principali ricerche che hanno svolto delle analisi di impatto degli incentivi all’assunzione adottati in passato in Italia e all'estero). Per il momento mi limito a pubblicare l'interrogazione depositata ieri volta a chiedere al Governo una quantificazione dell'utilizzo di questi incentivi ed i costi ad esse associati. Lo so, mi capita spesso di interrogare il Governo in merito a dati e quantificazioni, e potrei sembrare ripetitiva, ma d'altra parte sono convinta che finché non ci metteremo a fare un’attività seria, sistematica e costante di monitoraggio degli strumenti di politica economica e sociale esistente non potremo mai riorganizzare efficacemente la nostra spesa pubblica, concentrando gli sforzi sulle misure che funzionano meglio, tagliando quelle che non funzionano ed imparando dagli errori passati per elaborare politiche sempre migliori. Spero che il governo possa rispondere presto fornendo al Parlamento questi strumenti informativi così importanti per capire e prendere decisioni. Come scriveva Einaudi “come si può deliberare senza conoscere?”.

Duro colpo alla libertà di stampa in Russia

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Nei giorni scorsi sul Financial Times hanno dato risalto ad una notizia che purtroppo da noi è stata ignorata: l'ultimo gruppo di media ed informazione indipendente russo, il gruppo RBC Russia, ha ceduto alle pressioni del Cremlino e ha licenziato il capo editoriale, la straordinaria giornalista Elizaveta Osetinskaya, e altri due giornalisti. Conosco bene Elizaveta, la sua straordinaria competenza, serietà, professionalità, e soprattutto il suo giornalismo di inchiesta che più volte ha svelato cose sgradite al Cremlino ma utilissime per una informazione libera. Non ho quindi alcun dubbio sulla matrice politica di questi licenziamenti. Visto il silenzio con cui questi fatti sono stati accolti in Italia, ho deciso di fare una interrogazione al Ministeri degli Esteri quantomeno per sollevare il problema e sollecitare una pressione internazionale a difesa della libertà di stampa in Russia. Di seguito il testo della mia interrogazione. 

INTERROGAZIONE 

Al Ministro degli esteri e della cooperazione internazionale – per sapere, premesso che:

a quasi dieci anni dall’assassinio della giornalista Anna Politkoskaia, il tema della libertà di stampa e il diritto a un’informazione libera, indipendente ed autorevole rimane un’emergenza e una fonte di preoccupazione nella realtà socio-politica della Russia, tanto che, nella sua periodica classifica internazionale, l’organizzazione Reporter sans frontieres, la colloca al 148esimo posto su 180, tenendo conto degli 81 giornalisti arrestati, delle limitazioni e controllo sugli utenti dei social media, del controllo sulle televisioni nazionali, della propaganda governativa e delle leggi repressive contro il sistema dei media;

in tale contesto, come riportato dal Financial Times nei giorni scorsi, tre giornalisti del  gruppo editoriale RBC Russia, uno dei pochi gruppi indipendenti, sono stati allontanati dal loro posto di lavoro, a seguito delle pressioni del Cremlino, sembra infastidito per una serie di servizi, l’ultimo dei quali  riguardava un ingente investimento per la realizzazione di un allevamento di ostriche nel sud della Russia, nei pressi di una lussuosa residenza, soprannominata “Palazzo Putin”;

in precedenza erano stati pubblicati una serie di articoli riguardanti gli interessi commerciali del figliastro del presidente Putin e di persone strettamente collegate al presidente russo coinvolte nella vicenda dei “Panama papers”;

i tre giornalisti sono Elizaveta Osetinskaya, direttore di tutto il gruppo editoriale, Maxim Solyus, direttore del quotidiano del gruppo e Roman Badanin, direttore dell’agenzia di stampa del medesimo gruppo;  

il loro allontanamento rappresenta una battuta d'arresto per quello che è ampiamente considerato come uno dei pochi gruppi di informazione indipendenti in Russia, in un paesaggio altrimenti dominato dai media statali indirizzati dalla linea del Cremlino;

il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha escluso che da parte delle autorità governative sia stata esercitata una qualsiasi forma di pressione sul gruppo editoriale per l’allontanamento dei tre giornalisti, ma secondo  Pavel Gusev, capo dell'Unione dei Giornalisti di Mosca, non vi sarebbe alcun dubbio circa la matrice politica di tale decisione;

a parere dell’interrogante, è di primaria importanza l’attenzione e l’impegno della comunità internazionale per il sostegno di ogni iniziativa volta a favorire il rafforzamento dei presupposti giuridici, politici e civili per l’esercizio della libertà di stampa e di informazione, a tutela dell’incolumità e dell’indipendenza degli operatori dell’informazione, in un paese di rilievo strategico come la Russia -:

alla luce della vicenda sommariamente esposta in premessa, quali azioni intenda intraprendere per conto dell’Italia o di quali iniziative sul piano diplomatico intenda farsi promotore presso altri Paesi per sollecitare le autorità russe  al fine di assicurare le condizioni essenziali per l’esercizio dell’attività di informazione e la libertà di espressione, caposaldo dei principi democratici, imprescindibili per ogni moderno Stato nel sistema di relazioni internazionali.

On. Irene TINAGLI

Incentivi per l'assunzione delle donne: quale impatto?

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Nel 2012 il Governo stabilì dei forti incentivi per l'assunzione di donne disoccupate e inattive e over 50 senza lavoro: che effetti hanno avuto questi incentivi? Nessuna documentazione di monitoraggio è ad oggi disponibile. Ho quindi presentato un'interrogazione al Ministro del Lavoro perchè riferisca alla Commissione Lavoro suglie effetti di tali misure. Come possiamo legiferare in assenza di dati certi, monitoraggi puntuali e costanti? Di seguito il testo dell'interrogazione. 
 
 

La mia interrogazione sul caso Whirlpool

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Di seguito la mia interrogazione sul caso Whirlpool

TINAGLI – Ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia. – Per sapere – premesso che:


in data 11 luglio 2014, il Gruppo Indesit ha comunicato ufficialmente di aver sottoscritto un accordo per la cessione alla Whirlpool Corporation del 66,8% della partecipazione detenuta dalla holding Fineldo SpA;in data 25 luglio 2014 l’Agenzia Invitalia ha siglato un Contratto di Sviluppo con il Gruppo Whirlpool che prevede un investimento di 31 milioni di euro, 10 dei quali finanziati da Invitalia, per il potenziamento dello stabilimento di Napoli con un impatto occupazionale di 588 addetti tra salvaguardati e creati (attualmente lo stabilimento occupa 540 dipendenti, la nuova occupazione stimata alla stipula del Contratto era dunque stimata in 48 unità);

Nuova interrogazione su Invitalia

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montecitorioDi seguito il testo della nuova interrogazione su INVITALIA che oggi ho depositato in Commissione Attività Produttive della Camera. Procede il mio impegno per una maggiore trasparenza sulle attività dell'Agenzia e la possibilità di valutare l'efficacia e l'efficienza dei suoi interventi. 

L'interrogazione riprende i temi e le richieste già avanzate nella mia interpellanza urgente presentata nel Luglio 2014 alla quale aveva risposto il Sottosegretario Giacomelli. Poiché a distanza di otto mesi nessuna delle questioni sollevate nell'interpellanza di luglio pare essere risolta, ho deciso di presentare una nuova interrogazione, questa volta in Commissione Attività Produttive, per chiedere al Minsitero aggiornamenti sulla questione. In tutti questi mesi, infatti, al Parlamento non è stata presenata alcuna relazione o comunicazione in merito alle attività di Invitalia che nel frattempo ha continuato ad erogare decine di milioni di euro a fondo perduto a progetti ed aziende.

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INTERROGAZIONE in COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:

Invitalia è una società per azioni partecipata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze che fu istituita con il nome «Sviluppo Italia» con il decreto-legge n. 1 del 1999 a seguito dell'accorpamento di varie società ed enti di promozione ed ha assunto la denominazione di «Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa» con il comma 460 della legge finanziaria per il 2007;

La risposta del Ministro Poletti alla mia interrogazione sulle pensioni di reversibilità

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Di seguito la risposta del Ministro del Lavoro Poletti alla mia interrogazione sulle pensioni di reversibilità e il testo della mia replica:

GIULIANO POLETTI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Signor Presidente, onorevole Tinagli, mi consenta di intervenire nel merito di una vicenda che effettivamente mostra tutti i segni della sua obsolescenza. Noi siamo di fronte ad una norma che è appunto datata e che ci propone i problemi che qui sono stati segnalati. Quindi, è chiaro che la sede INPS interessata ha negato il beneficio per il fatto che il giovane interessato, pur essendo al momento del decesso del padre a carico di quest'ultimo e pur avendo meno di 26 anni, in conformità a quanto prescritto dalla normativa vigente, non risultava, tuttavia, essere formalmente iscritto ad alcun corso universitario alla data del decesso.

Interrogazione al Min. Poletti sulle Pensioni di Reversibilità

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Di seguito il testo della mia interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sul tema delle pensioni di reversibilità, con particolare attenzione al caso di un giovane studente danneggiato da un'interpretazione di una norma per molti aspetti obsoleta.

 

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01028

presentato da

TINAGLI Irene

testo di

Mercoledì 17 settembre 2014, seduta n. 292

 

— Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che: 
l'articolo 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, così come modificato dall'articolo 2 della legge 4 aprile 1952, n. 218, recante misure inerenti al riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per la invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, dispone che: «Nel caso di morte del pensionato o dell'assicurato, sempreché per quest'ultimo sussistano, al momento della morte, le condizioni di assicurazione e di contribuzione di cui all'articolo 9, n. 2, lettere a) b), spetta una pensione al coniuge e ai figli superstiti che, al momento della morte del pensionato o dell'assicurato, non abbiano superato l'età di 18 anni e ai figli di qualunque età riconosciuti inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso di questi»; 

La risposta del sottosegretario Giacomelli alla mia interpellanza su Invitalia

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Di seguito la risposta del Sottosegretario Giacomelli alla mia interpellanza del 1 Luglio su Invitalia e la mia replica:

ANTONELLO GIACOMELLI, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico.

Signor Presidente, mi pare utile una premessa, prima di entrare nel merito dell'interpellanza, che riguarda il contesto normativo in cui opera Invitalia. L'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha istituito lo strumento dei contratti di sviluppo, demandando a un decreto del Ministro dello sviluppo economico la definizione di criteri, condizioni e modalità per la concessione.