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Incentivi al lavoro: ricognizione delle agevolazioni esistenti e delle analisi di impatto

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Ma quanti e quali sono gli incentivi all'occupazione esistenti oggi in Italia? E siamo sicuri che gli incentivi funzionino come strumenti per supportare e stimolare l'occupazione? Sono queste le domande che hanno motivato la stesura di questo documento che ho appena terminato: Incentivi al Lavoro, in cui ho effettuato una ricognizione dei principali studi in materia, incluso alcune analisi di impatto di incentivi adottati fino ad oggi in Italia e all'estero, nonchè un censimento di tutti gli incentivi all'assunzione attualmente esistenti nel nostro Paese. Di seguito potete leggere l'Executive Summary del documento e, in fondo al post, il link per poter scaricare il documento integrale. Buona lettura!

Incentivi al Lavoro - Executive Summary

Allo scadere degli sgravi all’assunzione introdotti con la legge di Stabilità del 2015 si è aperto in Italia un intenso dibattito sugli strumenti per stimolare l’occupazione. Alcuni si lamentano del fatto che gli sgravi del 2015 siano esauriti, sostenendo che l’economia ha ancora bisogno di incentivi all’assunzione soprattutto per i giovani, altri chiedono incentivi diversi, altri invece sostengono che sono inutili. Orientarsi in questo dibattito è difficile, anche perchè si basa, spesso, su informazioni incomplete o distorte.

Allegati:
Scarica questo file (Incentivi al Lavoro_Tinagli.pdf)Incentivi al lavoro[ ]891 kB

Norway in the Creative Age, 2012

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image1The research presented in this report measures and analyzes three key dimensions of Norway’s economy and society: talent, technology and innovation, and the social context in which they are embedded. It builds upon the theory of the “3ts” of economic development advanced in the rise of the Creative Class by american professor richard Florida, but it expands it by integrating the analysis with a wide range of additional variables such as new firms formation, employment generation, house prices, geographical proximity and connectedness.

“Giovani, al lavoro!”, Italia Futura, 2010

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image2Un rapporto sull’occupazione giovanile di cui ho curato il primo capitolo (pagg. 8-38), in cui viene svolta un’analisi dell’occupazione giovanile in Italia in prospettiva comparata. Nel capitolo non solo si analizza il fenomeno a livello internazionale, ponendo l’Italia a confronto con i suoi principali competitors, ma vengono anche illustrate e commentate soluzioni e misure adottate in altri paesi e potenzialmente applicabili anche nel nostro paese.

L’Italia è un Paese bloccato. Muoviamoci! Italia Futura, 2009

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image3Rapporto sulla mobilità sociale. Costruire una società veramente mobile e meritocratica non significa solo premiare chi raggiunge certi risultati, ma mettere tutti in condizione di arrivarci: dare a tutti l’opportunità di crescere bene, di avere accesso alla migliore istruzione, di realizzare il proprio talento e le proprie legittime ambizioni. Invece oggi molte di queste opportunità finiscono per essere colte solo da chi è già nato in condizioni di vantaggio. E’ da qui che occorre partire, subito. In Italia ci sono due milioni e mezzo di bambini e ragazzi che vivono in condizioni di povertà o semi-povertà. Molti tra loro smetteranno di andare a scuola dopo la terza media, pochissimi andranno al liceo e ancora meno all’Università. La loro rinuncia è un fallimento per tutto il Paese. Come fare?

Talenti, cultura, impresa. Una nuova strategia per Prato. Camera di Commercio di Prato, 2010

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image4L’obiettivo della ricerca e’ quello di guardare a Prato e al suo futuro come città e non più soltanto come distretto tessile. Per troppo tempo l’identità della città e le politiche per il suo sviluppo sono state appiattite sul distretto, tralasciando un potenziale enorme legato alle attività culturali, creative, alla possibilità di sviluppare anche nuove attività produttive in settori nuovi ed emergenti. Prato deve iniziare a sentirsi, organizzarsi e proporsi come citta’. Una citta’ che sia dinamica, varia e ricca di stimoli, capace di stimolare le persone a inventare e realizzare le proprie opportunita’, che trasmetta loro il senso della possibilita’.